Forme Scultoree di Lebeničnik Leonardo

2013.09 "Misteriosi percorsi della vita"

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dimensioni cm. h 275x165 ::  settembre 2013

 

MISTERIOSI PERCORSI DELLA VITA

 

Il vento domanda: “ Dimmi, loto, qual è il tuo mistero?”

Il loto risponde: “ Sono un mistero io stesso”.

 

Eliade era partito con l’umiltà di chi cerca, di chi sa che una verità è sempre da scoprire, mai quella che si ha alle spalle.

Un viaggio che può insegnare come vivere, come opporsi alla morte, all’inaridimento, al dogmatismo, all’irrevocabile rigidezza dello spirito. 

Un percorso che può insegnare non una verità, ma una via.

Ecco, bisogna possedere del metodo per incamminarsi su questa via, e capire che la vita è gioia, piacere e danza, ora tumultuosa e selvaggia come la pioggia, ora calma ed elevata come le vette dell’Himalaya: la vita è innocenza, libertà, movimento, danza, estasi. E cosi è l’arte.

L’arte non è statica, né legata semplicemente a una tradizione: l’arte appartiene al processo della vita, al movimento incessabile dell’Essere.

L’uomo non può raggiungere l’Essere infinito né attraverso i discorsi né attraverso la mente ma soltanto attraverso la conoscenza della gioia, e che la gioia è l’essenza di tutte le attività creative, incluse quelle artistiche.

 Delle farfalle che hanno spiccato il volo per conoscere il segreto della fiamma sulla candela, soltanto quella che non si è limitata a  sbattere le ali intorno alla cera e al chiarore, ma è entrata nella fiamma sino a divenire una sola cosa con essa, ottiene la conoscenza. 

Quella conoscenza mistica ottenuta attraverso la ricerca sino a perdere il proprio ego, e acquistare la propria anima.

E vero che l’uomo diventa cosciente della propria personalità quando sente la propria separatezza dalle cose, ma è altrettanto vero che arriva all’acme della propria coscienza di sé quando sente unità con il tutto. Quando predomina il senso della separazione, la personalità si restringe, si fossilizza; quando invece, nel difficile equilibrio, è il senso dell’unità a predominare, allora la personalità si dilata e splende; attinge la vera vita dell’anima.

“ Murato in te è solo notte. Apri gli occhi, fuori di te troverai luce infinita”.

Quelle scintille che si spengono in volo rimandano a un fuoco più grande che non può spegnersi mai.

“ Ho vagato con grande sete: la vita è solo cercare ”.  

 

( tratto da Scintille di R. Tagore )