Forme Scultoree di Lebeničnik Leonardo

LeoBNFiltro

Leonardo Lebeničnik

nato a Tuzla
(Bosnia ed Erzegovina)
il 12.10.1970
residente a TENNA (Trento)
in Via Pellere, 25

Telefono 0461.700096

Marionette

Marionette

 

  (le persone agiscono meccanicamente, con scarsa serietà e solo perché guidate e incitate da altri)  

 

Alle "mie" marionette non può crescere il naso se dicono una bugia, perché loro stesse sono la bugia.
Dal ciottolo alla piastra. Queste marionette sono la falsità, la simboleggiano, e anche se non esistono nella realtà sono dappertutto.
Se uno chiude gli occhi e poi li apre, li richiude e li riapre, in quel frammento fulmineo non può non vederle.
Le marionette si vedono ovunque, non stanno mai ferme, si muovono, si avvicinano, si moltiplicano.
La paura gli dorme sotto la loro pelle. Nascosti in buchi profondi, i loro occhi di ratto temono la luce.
Si raggruppano in branco minacciando di stringere chi sta loro intorno in uno spazio talmente angusto che non si riesce più a percepire niente; non si può più respirare, pensare, resistere.
L'unica via di scampo da questa frenetica e soffocante successione di immagini 
  e di sensazioni che si accumulano e creano effetti stranianti, irreali e bislacchi,   la sola possibilità di fuga da quest'incubo, da questa fantasmagoria stordente è la resa.
Convertirci, diventare anche noi marionette, trasformarci nell'ottantacinquesimo 
  palo di legno su una lastra di porfido con un ciottolo al posto della testa.
Seguire la linea di minor resistenza, questa è l'ultima e definitiva possibilità che ci rimane,chinare la testa davanti al più forte, senza pensare alle conseguenze, abbassandolo sguardo e lasciandoci trascinare per la catena come un cane obbediente.
La nostra testa ci servirà soltanto per pettinarci, lucidando la pista d'atterraggio.
E quando ci guarderemo allo specchio non vedremo nulla,e non ci resterà che infilare le mani in tasca e metterci a fischiettare, indifferenti al mondo che ci circonda.
Oppure...
Oppure fermarci un attimo, aprire gli occhi e dire no all'ignoranza, provare a pensare.
E' questo che dobbiamo fare per non trasformarci anche noi in marionette mute e senza opinioni: usare la nostra testa, e da schiavi tornare a essere liberi.
 
Leonardo Lebenicnik
aprile 2007