Forme Scultoree di Lebeničnik Leonardo

LeoBNFiltro

Leonardo Lebeničnik

nato a Tuzla
(Bosnia ed Erzegovina)
il 12.10.1970
residente a TENNA (Trento)
in Via Pellere, 25

Telefono 0461.700096

Critica In Forma di Lettera - W. Perinelli - 2011

Critica In Forma di Lettera


Tenna.  Caro Leonardo, una rosa è caduta sulle pietre e, contrariamente a quanto accade al buon seminatore, darà frutti.
Sembra una goccia di sangue fatta a bocciolo sul fondo asciutto di un torrente. Quella rosa oggi è già appassita ma l’ attimo intenso della sua vita, immortalato nella tua opera le sopravvive.
E’ il destino dell’arte: fermare il pensiero sulla realtà immaginata o travisata. In particolare dell’arte concettuale che affida al pensiero l‘ interpretazione della intuizione dei sensi. Allora tutto accade come nei tuoi orologi dove il tempo scorre al presente su legni e pietre obbligati a testimoniare fra le lancette l’ immutabilità delle cose.
Accade alla pietra raccolta in natura. Un oggetto senza tempo, lanciato nello spazio e caduto liberamente dove la gravità l’ha portato. Rotolato fra altre pietre fino a comporre un mosaico che solo il pensiero dell’ uomo può modificare formando un grande Mandala e come esso destinato a dissolversi in polvere.
Accade al legno indistruttibile come il filo d’erba. Ogni inverno muore e la primavera ritorna, forte e prepotente. A dispetto dell’ uomo.
Ma è l’ uomo che modifica il legno. Lo lavora, forma, leviga, impregna di conservanti e infine abbandona sulle rive di mari, laghi, fiumi. In mezzo ad altri alberi.
E’ ancora l’ uomo, Leonardo Lebenicnik, a ridargli la vita offrendogli l’ occasione per manifestare un concetto.
All’ uomo appartiene interamente il ferro. Non esiste allo stato naturale.
 E’ solo minerale trasformato, grazie all’ intuizione elaborata in concetto, in materia utile, forte, duttile, tenera, resistente, dura, fragile.
E’ unendo i tre elementi che hai formato il tuo concetto di arte.
L’ intuizione  diventa concetto e poi oggetto grazie al tatto, alla visione contemporanea del particolare e dell’ insieme che non  appartiene a tutti.
La ricerca si completa con l’armonia e, nel tuo specifico caso, con la contemplazione un po’ distaccata, della casualità del mosaico umano, come le pietre lanciate dalla Gravità fra altre pietre.
Ma tu le vuoi ordinare. Saldi perciò la pietra al ferro e al legno ed essa diventa rappresentazione di un volto senza espressione, di un corpo senza arti.
E’ un concetto normale, banale, che diventa Arte solo quando la sua forma esprime contemporaneamente la percezione di tutti,  quella particolare e l’ assoluta.

Con i più sinceri auguri


Waimer Perinelli
Presidente del Centro d’Arte La Fonte

Caldonazzo 01 settembre 2011