Forme Scultoree di Lebeničnik Leonardo

LeoBNFiltro

Leonardo Lebeničnik

nato a Tuzla
(Bosnia ed Erzegovina)
il 12.10.1970
residente a TENNA (Trento)
in Via Pellere, 25

Telefono 0461.700096

TOTEM Primitivi - Luciano de Carli - 2003

TOTEM Primitivi
finestre aperte sul mondo

 

L’artista croato Leonardo Lebenicnik vive qui da noi in Valsugana e mentre la percorre, la visita, nelle pause delle sue altre occupazioni, raccoglie, seleziona, cataloga tante cose che a noi magari non parlano che il linguaggio della quotidianità. A lui invece, suggeriscono sculture, archetipi, collage, assemblaggi artistici di pezzi di natura. Predilige il contato con la natura, blocca i ciottoli levigati e variegati nei colori contro e dentro tavole di vecchi legni che ci parlano di secoli, di fatiche, di vita contadina e montanare. Sono le assi dismesse dei vecchi tabià primierotti, porte ed infissi che andrebbero perduti o diventerebbero cenere solamente. Nelle sue mani diventano nuovi oggetti che hanno nuova esistenza nella sua fantasia, nell’originalità degli accostamenti. Lebenicnik si presenta con le sue opere che hanno ancora i segni della passata attività dell’uomo: legni, travature, assi con fori dovuti a chiodo scomparsi, fori di trivellazioni, bullonature o chiodi che le hanno unite perché potessero essere ancora conservate… per noi, visitatori impenitenti, incalliti, innamorati dell’arte. Le opere si impongono per un ritmo ternario di materiali legno/sassi, canne ferrigne consumate… triadi ed ancora il magico ritmo ternario di sassi/resti di assi/travature… frequente disposizione verticale del tutto, ma anche improvvisazioni a pavimento e c’e una contaminazione fra natura ed opera dell’uomo. Qui l’unione avviene in modo armonico, artistico, come la scelta dei colori: neri, grigi, rossi, bianchi. Tutto ha una propria significanza e ci dà subito l’idea di una scelta meditata: egli non vuole stupire col colore, con arcobaleni di cromie vistose, ma vuole invece lasciarci rimanere pensosi davanti alle sue opere. Queste sensazioni le ha sapute suscitare in molti frequentatori delle sue mostre. Si può quindi affermare che “sassi e legni,antichi oggetti e materiali salvati”, ci parlano, ci raccontano storie antiche e nuove avventure, tutte quelle che possiamo immaginare, che possiamo rivisitare mentre ci soffermiamo davanti agli allestimenti o alle opere di Leonardo Lebenicnik che continua la sua vita, ma anche la sua produzione dall’alto del Colle di Tenna.

 

novembre 2003
Luciano De Carli